Maree

Il flusso periodico delle maree è un fenomeno prodotto dalla interazione dei corpi celesti che permette di produrre energia elettrica posizionando opportunamente delle turbine idrauliche nei punti di massimo flusso, alla foce dei fiumi o in zone particolarmente favorite come lo stretto di Messina o di Gibilterra. Alcuni impianti di dimensioni anche medio grandi (intorno ai 250 MW di potenza con una produzione di 2160 ore/anno pari a 540GWh) sono già funzionanti sulla Manica alla foce del Rance. La tecnologia è matura e permette di sfruttare sia la marea che le correnti marine.

                                                                         La centrale alla foce del Rance in Francia

In Italia si è dato il via grazie ad un’iziativa ENEA ad alcuni di costruzione di impianti ad opera del gruppo di ricerca ADAG del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel dettaglio questi sono:
-la turbina Kobold a seguito del progetto ENERMAR, di proprietà della società Ponte di Archimede International Spa, è una turbina ad asse verticale attaccata ad una boa, che a sua volta è ancorata al fondo del mare. Si trova su una piattaforma sullo stretto di Messina, a circa 150 m dalla costa. Collegata alla rete elettrica nazionale, eroga 25 kW di potenza alla velocità di 2m/s.
-GEM-l’aquilone del mare, un macchinario a due turbine ancorato sul fondo del mare tramite un caso, che sfrutta le correnti a 10 m di profondità. Anche se in Italia è fallito il tentativo di collocarlo nella laguna di Venezia, all’estero questo tipo di tecnologia ha riscosso un successo rilevante.
-il sistema brevettato dalla FRI-EL SEA POWERè costituito da una struttura galleggiante ancorato al fondo marino, ma che ha la possibilità di ruotare orientandosi autonomamente nella direzione della corrente. La sua progettazione prevede l’installazione nello stretto di Messina, e tramite il consorzio SEAPOWER tra la FRI-EL SEA POWER e l’università di Napoli è stata prevista un’area in concessione per realizzare un laboratorio a cielo aperto.
-RiverPower, è un sistema composto da una o più turbine calate nella corrente d’acqua fluviale in modo da sfruttarne il moto. Questo tipo di struttura può essere collocata sia nei corsi d’acqua naturali e artificiali sia nei sistemi delle acque reflue dei depuratori.